sabato 10 agosto 2013

Embrace Life : always wear your seat belt !!!

Ho visto questo video sulla pagina FB dell'autoscuola della mia città e non ho potuto resistere,
ho dovuto condividerlo qui con voi su Appuntamenti CreAttivi!



Buona Domenica e abbracciate la vostra vita ben stretta!!!

martedì 30 luglio 2013

Sicurezza in autobus

La tragedia in Irpinia è così recente e chockante che è difficile parlarne, forse è indelicato persino chiedersi se una cintura di sicurezza avrebbe salvato qualche persona in più, se un rialzo avrebbe protetto meglio i bimbi superstiti, però è la prima cosa cui ho pensato, anche se mi son detta che magari ne avevano e lo schianto è stato così tremendo che non ci sarebbe stata comunque speranza per tutte le vittime e i feriti gravi.

Una riflessione, sensibilizzati ancora una volta dalla cronaca sul tema sicurezza, è sicuramente pertinente: è importante esser consapevoli dei rischi che si corrono, qualsiasi mezzo si scelga, documentarsi, far tutto il possibile per proteggersi, far valere i propri diritti quando viaggiamo su mezzi non nostri.

E' molto che non faccio viaggi in autobus di lunga durata, gli ultimi ricordi richiamano le gite ai tempi della scuola, allora non c'era nemmeno l'obbligo di cinture in automobile, sembra la preistoria... 
Mi è invece capitato un sacco di volte di prendere il bus per tratti extraurbani di pochi chilometri con mia figlia di recente, magari dall'aeroporto all'hotel dove soggiornavamo, e ho potuto riscontrare, perchè mia figlia agitatissima cercava per prima cosa le cinture, che alcuni sono dotati di sistemi di sicurezza e altri no e quando non ce ne erano a me ogni volta restava il dubbio se fosse giusto, se fosse tutto in regola - perchè, da utenti, alla legge e solo a quella possiamo appellarci -, viaggiare senza e sperare in bene.

Oggi dopo aver letto il giornale mi è venuta voglia di approfondire e ho scoperto che la normativa dal 2006 è cambiata e impone l'obbligo anche agli autobus.

Il Decreto Legislativo 13 marzo 2006, n.150 di attuazione della Direttiva comunitaria 2003/20/CE (che vi invito a leggere) spiega nel dettaglio cosa la legge prevede.

Ci son ancora tante, troppe, eccezioni, la più clamorosa per taxi e Noleggio Con Conducente, chissà se l'ennesimo incidente sarà oggetto di attenzione di chi ne decide.



domenica 21 luglio 2013

Sicurezza in barca.





Qui su Appuntamenti CreAttivi abbiamo parlato di sicurezza in auto, in aereo, in bici... insomma di come viaggiare sicuri sui mezzi di trasporto a nostra disposizione. Per quanto riguarda l'Unconventional Family, che vive vicino all'acqua, il Comandante ed io ci prodighiamo affinché viaggi sicura anche in barca!

Le bambine frequentano un circolo velico ed escono sugli Optimist, piccole imbarcazioni per velisti fino ai 14 anni.
Come ho già scritto qui, la sicurezza è molto importante e gli istruttori ed allenatori fanno indossare il giubbotto salvagente ai bambini, in ogni momento, anche durante brevi passaggi sul gommone... perchè basta un attimo!


Quest'estate abbiamo sfruttato molto la nostra barchetta per visitare le isole della laguna, per fare il bagno in posti tranquilli e isolati, dove la massa dei turisti non arriva, un'esperienza bellissima che alle bambine sta piacendo molto. Le acque della laguna sono abbastanza tranquille in genere, inoltre ovviamente controlliamo in meteo prima di salpare, però a bordo le dotazioni di sicurezza ci sono sempre e tra queste i giubbotti di salvataggio.
Con una piccola spesa si possono comperare dei giubbotti generici che vadano bene per gli adulti, ma ovviamente, se si hanno bambini è molto meglio avere anche dei giubbotti della loro taglia.

Senza voler pensare alle grandi tragedie, ai naufragi in alto mare... anche una gita in laguna, sul lago, sotto costa in una zona a noi familiare, può diventare una situazione spiacevole se non pericolosa se non si hanno le attrezzature adatte ad affrontare le emergenze.

Tuffarsi dalla barca è senza dubbio divertentissimo, ma essere sbalzati in acqua a causa di  un incidente può essere davvero spaventoso, in modo particolare per un bambino... se poi non indossasse il giubbotto, potrebbe trasformarsi anche in un'esperienza pericolosa e non solo spaventosa.



Il giubbotto permette il galleggiamento della persona e ne agevola il recupero da parte di chi sta in barca ed evita attacchi incontrollati di panico da parte di chi cade in acqua perchè tiene la testa del "naufrago" fuori dall'acqua.


Ieri sera siamo andati vicino all'isola di San Giorgio per federe i fuochi d'artificio della festa del Redentore
come potete immaginare, la laguna è tappezzata di barche di ogni genere e stazza, è buio pesto, ci sono persone che eccedono e quindi bisogna stare attenti... non è certo come quando ce ne andiamo a spasso per la Laguna Nord a caccia di isolette sperdute, o come quando andiamo a fare i nostri pic nic sull'acqua la notte del Redentore c'è davvero traffico, quindi si viaggia in sicurezza!

Oltre alle luci di via (luci di posizione rossa, verde e bianca) che servono durante la navigazione notturna (o in caso di scarsa visibilità) per segnalare la propria presenza e indicare le manovre che si stanno effettuando,

 
è decisamente consigliabile indossare il giubbotto di salvataggio.
Le nostre figlie lo indossano con naturalezza, non lo considerano un fastidio, ma una parte integrante dell'andar per mare... esattamente come allacciare la cintura di sicurezza in macchina o il caschetto in bici.



... e voi come viaggiate sull'acqua?

venerdì 19 luglio 2013

Ancora sulla sicurezza in volo

In settimana Claudia ha notato un post molto interessante di Valentina, che avevamo già linkato nella tappa sulla sicurezza in volo, così ho pensato di intervistarla e farmi raccontare di più sul suo interesse al riguardo.

Ciao Valentina, grazie per aver mostrato entusiasmo per la nostra iniziativa e per il tuo lavoro di condivisione di informazioni preziose per chi viaggia con piccoli al seguito. Vorrei farti qualche domanda:

- Nel tuo blog hai un'intera sezione dedicata alle Baby dritte da viaggio  e al Baby armamentario da viaggio  come mai tanta attenzione al tema da parte tua? Con che spirito hai deciso di condividere tante informazioni?

Valentina: Quando sono rimasta incinta della prima piccola viaggiatrice, ho iniziato a cercare consigli e attrezzature per poter continuare a viaggiare e spostarmi con lei: vivendo all'estero cerco di andare a trovare le nostre famiglie e i nostri amici piu' spesso possibile, percio' da un lato ho bisogno di attrezzature leggere, polifunzionali e robuste, dall'altro che costino in modo ragionevole visto che anche viaggiare, per quanto low cost, e' una spesa. La maggioranza dei blog delle mamme expat e per forza di cose viaggiatrici era in inglese, ho pensato fosse un peccato che queste informazioni ed esperienze non fossero accessibili alle mamme che non hanno confidenza con questa lingua e cosi' mano a mano che ho accumulato la mia esperienza personale ho deciso di restituire alla Rete i miei consigli in cambio di quelli che ho preso Infine, e' vero che ancora in Italia la mentalita' dominante non e' estremamente comprensiva e favorevole alle famiglie e alle mamme che si spostano con i bambini, per cui mi auguro sempre che chi ha meno senso dell'avventura si possa far coraggio leggendo che altre mamme, che sono persone normali con un portafoglio normale e un fisico normale, ce la fanno

- L'ultimo tuo contributo è molto interessante e completo, un vero vademecum riguardo il tema della sicurezza in aereo, come mai ha fatto questa ricerca così approfondita e hai deciso di metterla a disposizione?

Valentina: Ho paura di viaggiare in aereo, nonostante ci sia stata sopra un'infinita' di volte negli ultimi dieci anni. Nel tempo il fatto di dovermi occupare in volo delle bimbe mi ha aiutato a distrarmi da questa ansia, cosi' come il cercare di conoscere meglio come funzionano gli aerei, come avvengono gli atterraggi ed i decolli: ho scoperto che la conoscenza placa la mia ansia piu' dell'ignoranza . Dopo aver visto le immagini dell'aereo schiantatosi a San Francisco a inizio luglio e aver letto che tutti i viaggiatori con infants e bambini piccoli sono evacuati sani e salvi, ho cercato informazioni su quali sono le procedure di evacuazione con bambini al seguito: con mia enorme sorpresa non ho trovato pressoche' nulla! Cosi' scavando nella Rete ho trovato queste due esercitazioni e i reports della Agenzia d'Aviazione Federale statunitense su vari incidenti aerei, nei quali sono descritte tutte le evacuazioni. Da queste fonti ho tratto questo post e volentieri l'ho messo a disposizione, visto la scarsita' di informazioni in merito. Mi auguro che arrivi a qualche addetto ai lavori (assistenti di volo, piloti, ingegneri aerospaziali e che questi abbiano voglia di aggiungere le loro osservazioni.


- Di tutto quello che hai scoperto preparando il tuo post cosa ti ha sorpreso di più e cosa trovi più importante sottolineare a beneficio dei lettori?

Valentina: Il fatto che in molte evacuazione madri sole con due o tre bambini abbiamo avuto la freddezza di affidare uno o due bambini ad altri passeggeri che li hanno fatti uscire da altre uscite di sicurezza. Separarsi dai propri figli in una situazione di pericolo mi pare molto difficile a livello mentale, ma forse nelle situazioni di emergenza il nostro cervello materno razionalizza molto piu' di quanto ci potremmo aspettare.

Grazie per la tua disponibilità, per il tempo che ci hai dedicato e soprattutto per i tuoi post, sempre molto utili. 

Tornando a me, invece, questo post mi è piaciuto perchè è strutturato in modo pratico, diviso per capitoli, e perchè offre molti spunti e suggerimenti pratici, da cosa indossare per esser più sicuri ad altri utili suggerimenti da mettere in atto durante il viaggio. Mi ha colpito la concretezza delle sue valutazioni, anche io ne ho fatte di analoghe negli anni per questo ho sentito molta affinità, e terrò conto anche delle valutazioni di Valentina nei prossimi voli. 
Vi segnalo in particolare un passaggio su un punto che mi è sempre stato caro, perchè nella pratica ma anche nella teoria è controverso e spesso lascia perplessi i genitori:

"LA CINTURA DA INFANT E ALTRI SISTEMI DI SICUREZZA

L'utilizzo e l'efficiacia della cinturetta per tenere il bambino sulle ginocchia e' da sempre dibattuta: nei voli interni americani non e' utilizzata, in quelli europei si, nei voli internazionali sempre. Ci sono studi che dicono che il bambino nella cinturetta muore facendo da airbag umano al genitore, quelli che dicono che se il genitore riesce a tenere bene la brace position (piegato in avanti col bambino sdraiato  sulle propria  ginocchia in orizzontale, tenendolo con un braccio lungo il corpo e la testa , la propria guancia contro la guancia del bambino, e l'altro braccio sotto le propria ginocchia), la cinturetta aiuta la manovra.
Tutti sono d'accordo che sarebbe meglio mettere l'infant dentro un seggiolino per auto, ma che effettivamente la maggioranza dei sedili hanno misure non compatibili con i seggiolini. ..."
Valentina suggerisce altre opzioni e fa valutazioni molto utili, consiglio a chi viaggia in aereo di leggere con attenzione il suo post.

E mi raccomando, ad ogni occasione tenete alta l'attenzione sulla sicurezza dei piccoli viaggiatori!

A presto e viaggi sicuri e sereni a tutti voi!

venerdì 5 luglio 2013

Tappa sei e buone vacanze

Cari amici, oggi una tappa lunga tutta l'estate!

....vi diamo i compiti? Eh, eh... :) in realtà abbiamo pensato ad un nuovo spunto da sviluppare con tutta calma :)

Sappiamo benissimo che l'estate è un momento in cui la blogosfera si svuota, la vita chiama, si sta meno al computer, si fa vacanza un po' da tutto, per cui abbiamo pensato di lanciare un ultimo tema e poi riprendere a settembre con delle novità (e vi anticipiamo che abbiamo grandi idee... ;) e non vediamo l'ora di condividerle!)

Il tema di questa settimana è la sicurezza sul piccolo e grande schermo.
Vi è capitato di vedere un film con i vostri bimbi e notare cinture allacciate o slacciate?
A noi è appena successo e mi sono stupida di come sia io che la piccola eSSe abbiamo notato la cosa! Sarà merito di "Noi viaggiamo sicuri"? In effetti la piccola eSSe è la mia fonte di ispirazione per ogni nuova tappa ;).

Per partecipare a questa tappa:

  • Scrivete un post in cui raccontate di quella volta in cui avete visto un film, o un cartone animato, con o senza i vostri bambini, e voi, o loro, avete notato che il piccolo protagonista viaggiava con le cinture, oppure no. 
  • Raccontateci anche le reazioni dei vostri bambini, ci interessano molto. Se sono bimbi insofferenti alle cinture vedere i loro beniamini metterle sarà un buon rinforzo del concetto ("Vedi? Lo fanno anche loro... :) ")
  • Commentate qui sotto indicando il vostro link
  • Linkateci, per dare visibilità a "Noi viaggiamo sicuri" e invitare i vostri contatti a parteciapre :)

Preparando questo post ho scoperto una cosa interessante:




"In bicicletta con il casco!

Peppa e la sua famiglia non indossavano le cinture di sicurezza nelle prime due serie quando andavano a fare un giro in macchina. Dopo aver ricevuto diverse denunce, Astley Baker Davies ha annunciato che tutte le animazioni delle successive serie avrebbero visto i personaggi indossare le cinture di sicurezza, e che le scene delle prime due serie sarebbe state ri-animate per far mettere le cinture di sicurezza ai personaggi. Simili cambiamenti sono stati effettuati anche a primi episodi Peppa e i suoi amici mentre vanno in bicicletta per aggiungere caschi che non sono stati indossati nella versione originale."Fonte: Cartoni-animati.org

Siamo alla ricerca anche di informazioni come queste! :)

Questa tappa, come tutte le altre non si chiude, ed avrete tutte le vacanze per partecipare. 
Questo non significa che il blog chiuda, o la campagna si interrompa, anzi!!!
Vi chiediamo, se avrete tempo e voglia :) , di continuare a linkarci i vostri contributi e supportarci, continuando a tener viva l'attenzione sul tema sicurezza per i più piccoli.


Vi auguriamo una bellissima estate, con vacanze sicurissime e serene! :) 


Cì - Caterina, Claudia, Monica 

giovedì 4 luglio 2013

I vostri contributi 6

Ecco un nuovo aggiornamento, con i contributi della settimana.
Assistiamo felici all'allungarsi della lista dei partecipanti (nella barra laterale) e anche al crescere dei like sulla nostra pagina Facebook (ci fate un po' di pubblicità condividendola? :) ) dove rilanciamo tutti i post che partecipano a "Noi viaggiamo sicuri", come facciamo anche su twitter (e volete farlo anche voi l'hashtag è #noiviaggiamosicuri).

Questa settimana è arrivato il contributo di Monica: Fasten your seatbelts, please!

"Sono fortunata. A Bambino i mezzi di trasporto sono sempre piaciuti. Lui in auto si rilassa, in treno anche, stessa cosa in aereo."

Questa mamma è sicuramente stata fortunata, ma ha anche iniziato presto a spiegare che per lei la sicurezza non era negoziabile e oggi che il suo bimbo è più grande ha anche voluto condividere le sue ragioni.

venerdì 28 giugno 2013

Tappa cinque: sicuri in aereo

Oggi vorremmo parlare di sicurezza in aereo.

Forse non tutti sanno che...

in aereo i più piccoli, gli infant, cioè i bimbi sotto i 2 anni che non hanno diritto ad un posto a sedere ma viaggiano in braccio alla mamma, hanno diritto ad una cintura speciale, che si aggancia a quella della mamma (questo già ci dovrebbe far riflettere e convincere ulteriormente che viaggiare con il proprio bimbo semplicemente in braccio o all'interno della nostra cintura NON è sicuro!). Quando crescono invece hanno diritto al loro posto e ci si divertono un sacco! :)